LA COMPETENZA GIURIDICA DEL DIFENSORE CIVICO A SALVAGUARDA DEI DIRITTI

Giu 27, 2026 | DIFENSORE DEI DIRITTI | 0 commenti

LA COMPETENZA GIURIDICA COME GARANZIA ISTITUZIONALE:

PERCHÉ IL DIFENSORE CIVICO DEVE POSSEDERE UNA FORMAZIONE GIURIDICA

1. Il ruolo costituzionale del Difensore Civico

Il Difensore Civico è un organo monocratico di garanzia (e non è una professione o un lavoro dipendente) che tutela i diritti dei cittadini nei confronti della Pubblica Amministrazione, assicurando il rispetto dei principi costituzionali di:

  • uguaglianza (art. 3 Cost.);
  • tutela dei diritti (art. 24 Cost.);
  • buon andamento e imparzialità (art. 97 Cost.).

La sua funzione non è politica né rappresentativa: è una funzione tecnico‑giuridica di controllo, che richiede valutazioni su atti, procedimenti, poteri amministrativi, diritti soggettivi e interessi legittimi e, su tale base, cerca soluzioni concrete,.

 

2. La complessità giuridica delle funzioni esercitate

L’attività del Difensore Civico implica l’applicazione quotidiana di norme e istituti complessi, tra cui:

  • diritto amministrativo generale (L. 241/1990);
  • accesso documentale e FOIA (D.Lgs. 33/2013);
  • anticorruzione e trasparenza (L. 190/2012);
  • poteri sostitutivi contro l’inerzia amministrativa;
  • tutela dei diritti sanitari e dei LEA;
  • rapporti con Procure, enti sanitari, enti locali e autorità indipendenti.
  • Si tratta di attività che richiedono interpretazione normativa, valutazione giuridica, istruttoria documentale e capacità di dialogo istituzionale.

 

3. La giurisprudenza e la logica dell’ordinamento

La giurisprudenza amministrativa ha già chiarito che, per funzioni di garanzia ad alta complessità, è necessario un profilo tecnico‑giuridico. In particolare, il Consiglio di Stato, Sez. V, sent. n. 3465/2021, ha annullato una nomina per inadeguatezza del titolo di studio rispetto alla natura giuridica delle funzioni.

Il principio è chiaro:

quando la funzione richiede valutazioni giuridiche, il titolare deve possedere una formazione giuridica adeguata.

 

4. La frammentazione regionale e le sue conseguenze

Il quadro nazionale è oggi disomogeneo: le Regioni prevedono requisiti diversi, talvolta minimi o generici. Questa frammentazione produce:

  • disparità di tutela tra cittadini di Regioni diverse;
  • vulnerabilità politica nelle nomine prive di criteri oggettivi;
  • indebolimento dell’autorevolezza istituzionale del Difensore Civico;
  • difficoltà di coordinamento con enti sanitari, amministrazioni e magistratura.

La mancanza di standard uniformi genera un sistema in cui la qualità della tutela dipende dal territorio, in contrasto con l’art. 3 Cost.

 

5. Il confronto europeo

Negli ordinamenti europei, gli Ombudsman sono selezionati tra profili con elevata competenza giuridica, proprio perché:

  • devono interpretare norme complesse;
  • esercitano poteri di controllo;
  • dialogano con amministrazioni e autorità indipendenti;
  • tutelano diritti fondamentali.

Il modello europeo conferma che la competenza giuridica non è un optional, ma un requisito funzionale.

 

6. Perché la laurea in giurisprudenza è un requisito necessario

La laurea in giurisprudenza non è una prerogativa personale né un titolo “di prestigio”: è la condizione minima per garantire:

  • capacità di interpretazione normativa;
  • valutazione della legittimità degli atti;
  • gestione dei procedimenti amministrativi;
  • tutela dei diritti dei cittadini;
  • indipendenza tecnica e autorevolezza istituzionale.

Percorsi affini possono fornire competenze utili, ma solo la formazione giuridica completa assicura la padronanza sistematica del diritto necessaria per la funzione.

 

7. La responsabilità istituzionale

Una valutazione giuridica errata, un’istruttoria incompleta o un’interpretazione impropria della normativa può:

  • compromettere la tutela dei diritti del cittadino;
  • generare contenzioso;
  • indebolire l’istituto;
  • esporre l’amministrazione a responsabilità.

La competenza giuridica è dunque una garanzia per il cittadino, non un vantaggio per il titolare dell’incarico.

 

8. La necessità di una legge‑quadro nazionale

Per superare la frammentazione e assicurare uniformità, è necessario:

  • definire standard minimi nazionali;
  • prevedere requisiti professionali chiari e verificabili;
  • garantire indipendenza e competenza;
  • armonizzare le discipline regionali.

Una legge‑quadro nazionale, sul modello europeo, è lo strumento più idoneo.

 

9. Conclusione: la competenza giuridica come garanzia dei diritti

La competenza giuridica non è un attributo del Difensore Civico: è una garanzia che l’ordinamento deve assicurare ai cittadini.

Quando il Difensore Civico interviene, non è in gioco il prestigio della funzione, ma:

  • la tutela dei diritti;
  • la legalità dell’azione amministrativa;
  • l’effettività dei LEA;
  • la protezione delle persone nei confronti del potere pubblico.

Per questo, la formazione giuridica non è un’opzione: è il presupposto logico, funzionale e costituzionale della Difesa Civica.

Lucia Fiorentino

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