STRESS LAVORO-CORRELATO: EFFETTI, CAUSE E IL RUOLO DEL DIFENSORE CIVICO NELLA TUTELA DEI LAVORATORI
CAUSE PRINCIPALI DELLO STRESS LAVORO-CORRELATO
Lo stress lavoro-correlato nasce da un insieme di fattori organizzativi, relazionali ed emotivi che si accumulano nel tempo fino a compromettere il benessere del lavoratore. Tra le cause più comuni troviamo carichi di lavoro eccessivi, aspettative ambigue, mancanza di autonomia, scarso supporto dai superiori e conflitti tra colleghi. Anche l’iperconnessione, oggi alimentata dal lavoro digitale, contribuisce ad amplificare la sensazione di pressione continua, rendendo difficile distinguere i confini tra tempo lavorativo e tempo personale.
In molte realtà questi fattori non vengono adeguatamente riconosciuti, lasciando il lavoratore, pubblico o privato, solo nel gestire un problema che è invece profondamente sistemico.
IMPATTO SULLA VITA PRIVATA, FAMILIARE E SOCIALE
Lo stress accumulato sul posto di lavoro non rimane circoscritto al contesto professionale: invade la vita privata e si riflette sui rapporti familiari e sociali.
Molti lavoratori riportano irritabilità, stanchezza cronica e difficoltà a “staccare la mente” dalle responsabilità lavorative. Ciò può portare a una riduzione del tempo e della qualità delle interazioni con partner, figli e amici. La frustrazione accumulata può trasformarsi in chiusura, conflitti familiari, difficoltà comunicative e in generale una perdita di piacere nella vita quotidiana.
Con il tempo, questo deterioramento relazionale diventa un ulteriore fattore di stress, alimentando un circolo emotivo che indebolisce l’autostima e aumenta il rischio di ansia, depressione e burnout.
PERCHÉ LO STRESS LAVORO-CORRELATO È UNA BATTAGLIA DEL DIFENSORE CIVICO
Quando lo stress diventa un problema diffuso, non è più solo una questione individuale, ma un fenomeno che incide sulla salute pubblica e sulla qualità della vita collettiva. Il Difensore Civico può, pertanto, agire nei confronti delle pubbliche amministrazioni sia per tutelare i suoi dipendenti sia per far fare, ex art. 16 della legge 127 del 1997 ad amministrazioni periferiche preposte il proprio dovere. Inoltre il Difensore Civico è spesso Garante della Salute e comunque agisce verso le Aziende Sanitarie.
IL RUOLO DEL DIFENSORE CIVICO NELLA TUTELA DEI LAVORATORI
Il Difensore Civico, nel contesto dello stress lavoro-correlato, è un punto di riferimento essenziale.
Attraverso attività di sensibilizzazione, informazione e pressione istituzionale, il Difensore Civico può contribuire a:
- rendere più visibili i rischi psicologici legati al lavoro;
- promuovere politiche di prevenzione del disagio psicologico;
- sostenere la creazione di ambienti di lavoro più sani e più rispettosi;
- incoraggiare i lavoratori a far valere i propri diritti con consapevolezza.
Inoltre il Difensore Civico può intervenire quando un lavoratore subisce ingiustizie, mancata tutela o abusi organizzativi, attivando ogni soggetto preposto. Attraverso la Difesa Civica, le segnalazioni dei Cittadini diventano strumenti per spingere le istituzioni a intervenire, correggere, migliorare.
VERSO UNA CULTURA DEL BENESSERE LAVORATIVO
La prevenzione dello stress lavoro-correlato non può basarsi solo sulla resilienza individuale: richiede una cultura nuova, fondata su rispetto, ascolto e trasparenza e il Difensore Civico ne è protagonista.
Il Difensore civico può favorire il passaggio da un modello in cui il lavoratore subisce a un modello in cui il lavoratore partecipa, segnala, propone, e trova istituzioni pronte a proteggerlo.
Costruire ambienti di lavoro sani significa costruire una società più equilibrata, in cui il benessere non è un costo da evitare ma un valore da proteggere.
Carla Porcheddu











