GLI OMBUDSMEN ALLA CARICA PER I DIRITTI
Nel corso degli ultimi mesi, le istituzioni degli Ombudsmen in numerosi Paesi hanno svolto un ruolo cruciale nella tutela dei diritti dei Cittadini, nella trasparenza amministrativa e nella promozione della buona governance. Un’analisi comparativa delle attività degli Ombudsmen evidenzia l’ampiezza delle iniziative intraprese a livello nazionale e internazionale.
EUROPA E MEDITERRANEO
In Albania, Croazia, Cipro e Grecia, gli Ombudsmen hanno rafforzato la supervisione amministrativa e la trasparenza, con attenzione alla protezione dei diritti civili e sociali. In Italia, l’A.N.D.C.I. ha supportato le istanze dei cittadini e partecipato all’Assemblea Globale degli Ombudsman, colmando vuoti istituzionali dell’assenza del Difensore Civico Nazionale. L’Ombudsman della Slovenia ha partecipato alla redazione del rapporto regionale ENNHRI e ha promosso la prevenzione della tortura nei minori detenuti. In Portogallo, l’Ombudsman ha pubblicato un rapporto sui centri di accoglienza per minori, presentando 21 raccomandazioni per la tutela dei diritti dell’infanzia. In Spagna, il Defensor del Pueblo ha avviato indagini su abitazioni pubbliche, diritto alla disconnessione digitale e diritti dei minori migranti.
Il Parliamentary and Health Service Ombudsman del Regno Unito ha pubblicato il rapporto “Broken Trust”, avviando l’istituzione dei Patient Safety Review Panels per migliorare l’accountability del NHS. Il Difensore Civico del Principato di Monaco ha implementato il sistema digitale “Monaco Justice Connect” per ottimizzare la gestione dei reclami civici, mentre l’Ombudsman di Malta ha condotto un’indagine sulle liste d’attesa sanitarie, proponendo raccomandazioni per la trasparenza e l’accesso equo ai servizi sanitari. Il Difensore Civico di Montenegro ha monitorato l’impatto ambientale di progetti industriali, promuovendo la partecipazione pubblica.
AFRICA E MEDIO ORIENTE
In Libano, l’Ombudsman ha monitorato le condizioni dei rifugiati, fornendo assistenza legale e denunciando abusi delle forze di sicurezza. In Libia, le ispezioni nei centri di detenzione e l’istituzione di un Numero Verde del Difensore Cvico hanno rafforzato la protezione dei detenuti arbitrari. In Marocco, il progetto “Dialogo e Giustizia Sociale” del Difensore Civico ha risolto oltre 500 segnalazioni di conflitti tra cittadini e amministrazioni locali. In Tunisia, il Mediatore Amministrativo ha gestito reclami legati a flussi migratori, sanità, istruzione e corruzione, promuovendo la trasparenza amministrativa.
In Nigeria, il programma “Digital Ombudsman Outreach” ha consentito a oltre 50.000 cittadini di presentare reclami digitali, migliorando la governance e contrastando la corruzione. L’Ombudsman della Palestina ha rafforzato la protezione dei detenuti, con formazione per funzionari e un monitoraggio permanente dei centri penitenziari. In Iraq e in Iran pure vi sono state azioni di mediazione tra cittadini e amministrazioni e sul monitoraggio dei diritti civili e si auspica un effettivo Ombudsman indipendente. In Israele e Siria, gli Ombudsmen hanno fornito supporto ai rifugiati e agli sfollati, promuovendo soluzioni pacifiche e la protezione dei civili. L’Ombudsman della Giordania ha puntato sull’equità nell’accesso ai servizi pubblici.
ASIA E ALTRE REGIONI
In Turchia, la Public Oversight Institution ha gestito oltre 10.000 reclami nei primi sei mesi del 2025, promuovendo la sensibilizzazione sui diritti umani e collaborando con il potere legislativo. L’Algeria, l’Etiopia e l’Egitto hanno visto gli Ombudsmen molto attivi nella protezione dei diritti civili e sociali e nel miglioramento della trasparenza amministrativa.
In sintesi, le attività degli Ombudsmen nel 2025 mostrano un comune impegno per la tutela dei diritti umani, la trasparenza e l’efficienza dei servizi pubblici, con strumenti diversificati: indagini sistemiche, rapporti speciali, mediazione, digitalizzazione dei reclami, campagne di sensibilizzazione e collaborazione internazionale. In contesti di crisi o fragilità istituzionale, come Libia, Palestina, Siria e Nigeria, il ruolo degli Ombudsman emerge come essenziale per garantire giustizia, protezione dei cittadini e responsabilità delle autorità.
Lo Sportello Unico Internazionale della Difesa Civica ha approfondito e apprezzato il lavoro di tutte le istituzioni degli Ombudsmen, sottolineando come le migliori esperienze nazionali costituiscono un modello virtuoso replicabile a livello transnazionale e internazionale, e si serve di tali esperienze anche per l’azione integrata per il Terzo Pilastro e i Diritti Umani.
Simona Bica











