UN’AUDIZIONE CHE HA REALIZZATO UN PUNTO DI SVOLTA
Il 23 aprile, davanti alla Commission d’enquête sur les inégalités systémiques dans les Outre-mer, la Défenseure des droits Claire Hédon ha presentato un quadro durissimo: i territori d’oltremare francesi soffrono di disfunzioni strutturali che compromettono diritti fondamentali. Mayotte, caso limite, è diventata il simbolo di un sistema che non garantisce uguaglianza, dignità e accesso ai servizi essenziali.
DOVE SI TROVA MAYOTTE E PERCHE’ E’ CRUCIALE
Mayotte è situata nell’Oceano Indiano, nel Canale del Mozambico, tra Madagascar e Mozambico. Geograficamente parte dell’arcipelago delle Comore, è però dipartimento e regione d’oltremare della Francia e regione ultraperiferica dell’Unione Europea. Questa doppia identità – europea e africana – rende ancora più evidente il divario con la Francia continentale.
I NUMERI DELLA CRISI: DISFUNZIONI SISTEMICHE
Negli ultimi anni la Défenseure ha ricevuto 2.816 reclami dai territori d’oltremare, di cui 755 solo da Mayotte: un dato che rivela una sofferenza strutturale.
Le violazioni riguardano:
- diritto alla vita familiare
- libertà di movimento
- uguaglianza davanti al servizio pubblico
- accesso allo stato civile e alla nazionalità
- diritto alla salute
Tutti principi tutelati dalla Costituzione francese e dalle Convenzioni internazionali sui diritti umani.
I PUNTI CRITICI DI MAYOTTE DENUNCIATI
a) Pressione demografica e migratoria
Mayotte è uno dei territori più poveri dell’UE, con:
- crescita demografica esplosiva
- arrivi continui dalle Comore
- servizi pubblici incapaci di reggere il carico
b) Accesso all’acqua potabile
La Défenseure denuncia forti disuguaglianze nell’accesso all’acqua, con interruzioni prolungate e infrastrutture insufficienti.
c) Sanità al collasso
Mayotte vive un vero deserto medico:
- mancano medici e specialisti
- ospedale sovraccarico
- epidemie ricorrenti (colera, dengue, chikungunya)
- trasferimenti sanitari d’urgenza verso La Réunion o la Francia continentale, spesso tardivi
Il diritto alla salute è solo teorico.
d) Detenzione e diritti umani
Il carcere di Majicavo è descritto come:
- sovraffollato
- privo di condizioni igienico-sanitarie minime
- incapace di garantire percorsi di reinserimento
La detenzione amministrativa è usata in modo massivo, anche per minori, in strutture sovraffollate e insalubri.
PERCHE’ SI PARLA DI DISPARITA’ SISTEMICHE?
A Mayotte:
- i diritti non sono garantiti come nella Francia metropolitana
- la salute pubblica è compromessa
- la detenzione amministrativa è eccessiva
- i minori sono i più esposti
La fragilità sanitaria aumenta la vulnerabilità sociale, che a sua volta alimenta l’uso improprio della detenzione.
COSA RAPPRESENTA QUESTO PER A.N.D.C.I.
L’ azione di Claire Hédon ha messo in luce un sistema che produce disuguaglianze e violazioni dei diritti umani fondamentali, richiamando l’urgenza di: investimenti strutturali, garanzie di uguaglianza territoriale, rafforzamento dei meccanismi di tutela civica.
Il caso Mayotte rappresenta un campanello d’allarme europeo: quando i servizi pubblici falliscono, diritti e dignità vengono compromessi.
Per l’Associazione Nazionale Difensori Civici Italiani questa vicenda rafforza la necessità di pressione istituzionale per garantire standard minimi di diritti in ogni territorio europeo e mediterraneo.
Annunziata Patrizia Difonte, Medico











