Nell’agosto 2026, mentre le attività istituzionali ordinarie rallentano per la pausa estiva, le battaglie per i diritti dei cittadini non conoscono sosta. Oltre che per l’Associazione Nazionale Difensori Civici Italiano, anche per Civicrazia, alleanza di oltre quattromila associazioni impegnate per la trasparenza e il buon andamento della Pubblica Amministrazione, la figura del Difensore Civico rappresenta il perno fondamentale per sanare la frattura tra istituzioni e società civile.
Garantire un Soggetto terzo, indipendente e accessibile significa trasformare il cittadino da potenziale “vittima” dell’inefficienza burocratica a soggetto attivo della democrazia.
LO STATO DELL’ARTE LUCI, OMBRE E DISUGUAGLIANZE TERRITORIALI
Il quadro della Difesa Civica in Italia in questo scorcio di 2026 rivela progressi significativi, ma anche intollerabili squilibri territoriali che privano milioni di persone di un presidio di tutela gratuito e tempestivo:
• Il Vuoto del Difensore Civico Nazionale: L’Italia rimane uno dei rari Paesi europei privo di un Ombudsman Nazionale con competenze generali. A differenza delle altre realità. il cittadino italiano non dispone di un organo centrale di garanzia contro omissioni e abusi dei ministeri e degli enti centrali.
• La “Giungla dei Garanti” e i Ritardi Regionali: Mentre diverse Regioni stanno aggiornando i propri presidi e reti territoriali, contesti come Puglia e Sicilia continuano a essere privi del Difensore Civico regionale, creando cittadini “di serie B” nell’accesso ai diritti di prossimità.
• Barriere Digitali e Iper-Burocratizzazione: La digitalizzazione dei servizi pubblici, se non accompagnata da sportelli d’ascolto dedicati, rischia di escludere le fasce più fragili della popolazione, dagli anziani alle persone con disabilità.
LE BATTAGLIE CIVICRATICHE E LE RICHIESTE DI CIVICRAZIA
Insieme all’ANDCI (Associazione Nazionale Difensori Civici Italiani), Civicrazia con tutte le sue Associazioni ha ribadito le proprie priorità d’azione per il rilancio della Difesa Civica:
• Istituzione Nazionale – Criticità Riscontrata: Assenza di un riferimento centrale per i disservizi statali. Obiettivo della Riforma Civicratica: Approvazione della legge per il Difensore Civico Nazionale.
• Copertura Regionale – Criticità Riscontrata: Regioni prive della figura (es. Puglia e Sicilia). Obiettivo della Riforma Civicratica: Nomina immediata dei Difensori Civici regionali mancanti.
• Autonomia e Poteri – Criticità Riscontrata: Rischio di mancata attenzione all’imprescindibile alta competenza del Difensore Civico e carenza di risorse. Obiettivo della Riforma Civicratica: Indipendenza finanziaria, poteri ispettivi e d’iniziativa d’ufficio.
• Valore Psico-Sociale – Criticità Riscontrata: Frustrazione e sfiducia del cittadino verso la PA. Obiettivo della Riforma Civicratica: Riconoscimento della tutela civica come strumento di benessere sociale.
OLTRE LA BUROCRAZIA: OCCORRE IL PATTO DI FIDUCIA
Ottenere un documento negato, sbloccare una pratica medica o correggere un errore amministrativo non è soltanto una questione formale: ha un profondo valore etico e psicologico. Restituisce alle persone la certezza dei propri diritti e la fiducia nello Stato.
La Difesa Civica non è un costo o un orpello burocratico, ma la spina dorsale di una Repubblica trasparente, meritocratica e al servizio della persona.
Laura Eldorado, Psicologa e Assistente Sociale.











