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A.N.D.C.I - Associazione Nazionale Difensori Civici Italiani

Si tratta dell'unica Associazione Nazionale di Difensori Civici formalmente costituita al fine di svolgere la collaborazione fra i Difensori Civici, sviluppandone quotidianamente la cooperazione per tutelare il cittadino in tutto il territorio nazionale.
L'ANDCI prevede l'iscrizione dei soli Difensori civici ed ha propri responsabili in ogni area con articolazioni in tutto il territorio nazionale. Gli organi rappresentativi sono dotati di rappresentanza legale, sono eletti da un regolare Congresso i cui atti sono resi pubblici.
L'ANDCI è stata tenuta a battesimo il 16 febbraio 2002 nella magnifica sede del Maschio Angioino di Napoli; al suo timone, l'Avv. Giuseppe Fortunato, attuale componente del Garante della Privacy.
La nascita dell'ANDCI ha rappresentato il momento fondante e la strutturazione di un organismo unitario della Difesa Civica italiana, la consacrazione più solenne dell'impegno e della professionalità dei Difensori Civici e della loro richiesta di ottenere - finalmente - maggiori poteri d'intervento, anche e soprattutto nell'interesse dei cittadini.
Tanti gli auguri inviati dalle più alte cariche dello Stato e dai Presidenti delle Commissioni parlamentari per salutare la nascita dell'Associazione Nazionale dei Difensori Civici Italiani; su tutti, quelli pervenuti dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e dal vicepresidente Gianfranco Fini.

LE FINALITÀ

Le principali finalità dell'A.N.D.C.I. sono, a titolo esemplificativo e non tassativo, le seguenti:
• diffondere, sostenere ed incentivare la cultura della Difesa Civica in Italia;
• salvaguardare l'indipendenza e l'autonomia del Difensore Civico, valorizzandone l'identità ed il ruolo, impegnandosi in tutti i necessari confronti, al fine di assicurare al Difensore Civico budget sufficiente, personale autonomo e piena libertà ed indipendenza;
• tutelare l'applicazione del principio della pari dignità del Difensore Civico nei confronti dei rappresentanti di tutte le altre istituzioni.
L'A.N.D.C.I.  perseguirà i predetti obiettivi, principalmente e non esclusivamente, attraverso:
• l'elaborazione immediata di sintetiche proposte, definite in testi normativi, di significativa rilevanza, da sottoporre all'immediato vaglio parlamentare, in attesa dell'organica normativa in materia di Difensore Civico;
• l'incontro con i competenti esponenti governativi, con il Presidente del Consiglio dei Ministri e il competente Ministro, per l'urgente confronto, anche tenendo presente le ultime circolari ministeriali e richiedendo precisi interventi;
• l'apporto alle attività europee e internazionali, sviluppando ogni organica collaborazione con le istituzioni europee e internazionali della Difesa Civica e adottando in Italia utili opportune iniziative analoghe al codice proposto dal Mediatore dell'Unione Europea;
• la partecipazione propositiva e collaborativi per gli statuti regionali, provinciali e comunali, battendosi per introdurre specifiche norme che affermino in modo chiaro ed inequivocabile l'indipendenza e l'autonomia – anche sul piano del budget – del Difensore Civico nonché specifiche norme che assegnino chiare e incisive competenze e personale autonomo, in ossequio al principio che vuole il Difensore Civico ( ed il relativo staff) non sottoposto a vincoli ovvero a pressioni di alcun genere;
• l'organizzazione di frequenti e regolari incontri con le massime cariche istituzionali al fine di conseguire un valido confronto finalizzato alla maggior tutela del cittadino;
• lo sviluppo dei rapporti con il Mediatore Europeo e con la Commissione per le petizioni del Parlamento Europeo nei settori di comune interesse, anche in funzione della ricerca dei principi e delle prerogative che attengono all'autonomia e indipendenza della Difesa Civica;
• la costituzione di un Osservatorio permanente avente il compito di monitorare ed evidenziare in tempo reale tutte le problematiche inerenti la Difesa Civica, nonché fornire le debite soluzioni in tempo utile per assicurare la concreta protezione dei diritti del cittadino; nel seno di tale Osservatorio va costituito l'Osservatorio normativo e giurisprudenziale;
• il dare avvio ad un unitario ed efficace Piano di Comunicazione al fine di rendere costantemente visibili sui mass media le varie iniziative intraprese dalla Difesa Civica;
• lo stipulare convenzioni ed intrattenere rapporti con enti pubblici e privati;
• l'azione, quale Associazione e con la forza della stessa, rispetto a questioni di cattiva amministrazione dovute a pubbliche amministrazioni nazionali, in attesa del Difensore Civico nazionale;
• la presenza organica in ambito scientifico, favorendo programmaticamente concreti studi, dibattiti ed analisi miranti ad approfondire la natura e le concrete funzioni e realizzazioni del Difensore Civico;
• lo sviluppo d'iniziative di alta formazione per i Difensori Civici, per i collaboratori degli Uffici dei Difensori Civici e per quanti operano od intendono operare nell'ambito della Difesa Civica;
• l'attività sensibilizzatrice rispetto alle Regioni o gli enti locali che non hanno previsto o nominato il Difensore Civico;
• la piena collaborazione fra Difensori Civici, qualunque sia l'Ente in cui si è incardinato, per dare la migliore tutela al cittadino.